Il ciborio

 

Abbazia | Ciborio

Il ciborio è sostenuto da quattro colonne che poggiano su una predella con un’iscrizione che ricorda che insieme ai resti di S. Clemente sono conservati nella chiesa anche quelli di SS. Pietro e Paolo (pur dubitando dell’affermazione contenuta sul gradino, si deve comunque ricordare che nel Medioevo l’affermarsi del culto per la Vergine e i Santi, implica come conseguenza che le loro reliquie comincino ad essere spartite ).I capitelli di tre colonne presentano ornamentazioni a palma, il quarto ha invece una composizione di foglie massicce in quattro ordini e presenta punti di contatto con quelli esistenti nel chiostro di S. Francesco di Fontecchio. Il prospetto (in cui l’arco trilobato presenta ai margini un’Annunciazione) è scandito da sette formelle, con la Vergine fra due angeli in quelle centrali e i simboli dei quattro evangelisti (l'angelo, il leone, l'aquila, il bue) nelle altre.Nell’arco trilobato di sinistra una testa con tre volti (la Trinità), da due dei quali escono Adamo ed Eva: questo lato privo di sculture fu completato ai tempi del Gavini (intorno al 1920) da Cesare Ventura. Nell’arco di destra due angeli reggono uno stemma. Nella facciata posteriore è invece ripetuta la storia della fondazione dell’abbazia, con gli stessi caratteri che si ritrovano sull’architrave del portale maggiore. Il ciborio costruito, eccetto le colonne, con stucco durissimo termina con una piramide ottagonale. All’interno della cupola spicca, su fondo celeste, un Cristo Pantocrator. Gavini, nel 1922, ricordava di aver trovato nella demolizione di alcune mura frammenti di stucco duro della stessa materia che componeva i cibori di Roberto e Nicodemo – un blocco di architrave, un pezzo di lastra – probabilmente provenienti dal ciborio originale: l’attuale, infatti, è da ritenersi manufatto quattrocentesco del periodo dei Sangro (denunciato d’altronde dagli angeli reggistemma e dalle formelle con la Vergine, gli angeli e gli evangelisti).

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbazia | Capitello ciborioAbbazia | Particolare ciborio