L'altare

L’altare è il luogo in cui il sacro è presente con più intensità, centro di attrazione spirituale, è più elevato (altum) rispetto a ciò che lo circonda. In S. Clemente l’altare è costituito da un sarcofago paleocristiano (per Gavini e Calore è della fine del IV – inizio V sec. : Sotomayor lo data invece al 320 d. C.). Il fronte è diviso in cinque pannelli: quelli pari sono strigilati, presentano cioè una serie di scanalature ad andamento ondulato – motivo decorativo ricorrente nei monumenti funerari romani -; quelli dispari mostrano invece alcune figure (a sinistra forse S. Pietro fra le guardie, in quello centrale Gesù tra SS. Pietro e Paolo o – secondo altri – un orante fra due apostoli; in quello di destra una scena della Negazione – se sulla parte abrasa si ipotizza la presenza di un gallo – o, secondo Calore, Cristo che tenendo in mano un rotolo parla ad una figura maschile imberbe). Il sarcofago, a cui furono tolte le figure laterali, fu collocato sotto il ciborio in data imprecisata, probabilmente andando a sostituire un altare caduto in rovina. Il Calore, che durante i lavori di restauro vi aveva praticato un’apertura nella parte posteriore (v. reliquiario) toglieva in quest’occasione lo strato di cemento che nascondeva in parte le figure. La mensa è stata rotta in tempi recenti durante un tentativo di furto del reliquiario, allora custodito nel sarcofago.

 

Abbazia | L'altare